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Dick Philip: Confessioni
di un artista di merdaIl romanzo è
incentrato sulle figure di Fay Hume, una donna aggressiva e materialista che
vuole la scalata sociale, di suo marito Charles, un uomo rozzo e incolto che si
è fatto da solo fino a possedere una casa da quarantamila dollari l'anno e una
proprietà di dieci acri ma è totalmente incapace di rapportarsi con sua
moglie, dell'amante di Fay, un giovane intellettuale, e soprattutto del fratello
di Fay, Jack. Jack Isidore, l'artista del titolo, è il personaggio più
affascinante del libro: Jack raccoglie vecchie riviste di SF, crede in Atlantide,
negli UFO, nelle percezioni extrasensoriali, e nella vicina fine del mondo. Noi
marziani La Terra pare aver dimenticato i grandiosi progetti
interplanetari e concede soltanto le briciole alle piccole colonie marziane. Il
quarto pianeta è ancora pressoché disabitato e i lunghi anni di disinteresse
delle autorità hanno favorito lo sviluppo di ogni sorta di traffici, dal
contrabbando alla speculazione. Per questo motivo i profittatori su Marte sono
più agguerriti che mai. Il loro massimo esponente è l'abile e tirannico Arnie
Kott, il quale, pur sapendo che la Terra, un giorno o l'altro, verrà a
minacciare la sua supremazia, si augura che quel giorno sia ancora lontano e non
ha affatto l'intenzione di rinunciare a ciò che considera un suo buon diritto:
volgere a proprio uso e consumo le migliori risorse del pianeta. Svegliatevi
dormienti Siamo in un mondo futuro dominato dalla sovrappopolazione
e dalla disoccupazione, in cui si ibernano i cittadini in eccesso nella speranza
di tempi migliori. E' il 2080, negli USA è periodo di elezioni, e un nero
potrebbe diventare presidente. Gli incredibili lampobolidi, i mezzi di trasporto
in grado di eliminare la barriera spaziale, si rivelano pieni di difetti, e non
trasportano più i loro utenti dove questi vogliono andare. Poi, la scoperta:
una breccia nel cielo sembra aprire un passaggio in uno spazio sconosciuto, dove
si trova un'altra Terra. Potrebbe essere un mondo alternativo, da popolare
ridestando le folle dei dormienti.