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Riassuntrici
di Beautiful: dico... ma... ma... ma... lo avete sentito il telegiornale di
oggi? E' morto Bell, lo sceneggiatore di
Beautiful. Poverino. Ma soprattutto poverine noi! Non voglio fare facile
ironia sulla disgrazia di una persona, ma mi chiedo se evidentemente l'alzheimer
non lo avesse già colpito da tempo, visti gli improbabili vuoti di memoria
che farcivano la soap: personaggi persi qua e là, criminali che non si sa
come non sono più in prigione, morti che resuscitano, anni che per alcuni
volano da un giorno all'altro e per altri sembrano non passare mai, il piccolo
Eric che prima tutti lo volevano e adesso nessuno se lo fila, Amber e Deacon
che sembravano innamorati persi ma lui passa da una bimba come la Lessa a
vecchie sempre più bomboniere... A proposito, avete notato come ultimamente
la Broccola indossi vestiti che la fanno sembrare una bomboniera? Idem mi pare
per Felicia... Lasciamo perdere la carampana... e i vestiti che tutti quanti
disegnano... E per fortuna che questi gestiscono case di moda! Insomma, in
tutto questo ambaradan generale, mi chiedo: se già Bell non ricordava ciò
che lui stesso aveva messo in scena, adesso che ci sarà un rinnovo su tutta
la linea, cosa succederà? Ho pauraaaa!
Daniela
Ciao
a tutti, mi chiamo Donatella e sono di Catania. Prima di tutto vorrei farvi i
complimenti per il sito e, soprattutto, per il modo in cui riuscite a rendere
simpatiche le puntate di Beautiful con i vostri riassunti. Spesso, per motivi
di lavoro, non posso vedere le puntate e, quindi, cosa c'è di meglio che
leggere la ... vostra versione dei fatti? Devo però farvi un appunto: leggo
ogni tanto nei vostri riassunti, troppi riferimenti al vecchio stile di vita
siciliano. Anche questa settimana, una riassuntrice ha parlato di " stile
siciliano ", sempre riguardante, il discorso Marone, Jackie e Deacon.
Credo che non sia molto simpatico per chi - come me - è siciliano, leggere
sempre i soliti luoghi comuni riguardanti la nostra isola. So che magari è
fatto in modo benevolo, ma non sarebbe più carino se evitaste? Spero qualcuno
di voi abbia il tempo per leggere questa
e-mail e farmi sapere il proprio parere. Grazie per il tempo che mi
dedicherete. Saluti.
Donatella
Cara Donatella, se vuoi facciamo il cambio! Io, infatti, sono nata in
Brianza e sono brianzola da trenta generazione (includendoci un po’ di
sangue ebreo che non fa né bene né male). La Brianza e i brianzoli sono
sempre rappresentati come esseri assolutamente gnucchi, ignoranti come dei comò,
drammaticamente privi di poesia e tenacemente attaccati al portafogli, senza
parlare poi che gli indigeni delle Prealpi presentano un accento a dir poco
pittoresco e che nell’immaginario collettivo (e televisivo) pare sempre che
in Brianza non si faccia altro che produrre mobili per orrendi tinelli e
camerette in legno massello: insomma la patria del truzzo, pieno di soldi e
con i trucioli intasca. Tutto questo, anche se non è vero fino in fondo,
anche se ci sono brianzoli sensibilissimi, raffinati e colti, continua a
tornare in centinaia di macchiette comiche e di film. Che sia la stessa cosa
per la Sicilia? Per il Veneto? Per i Calabresi? Per i turchi e i Polacchi?
Quando non si sta scrivendo un romanzo, ma piuttosto un riassunto di una soap
opera dove l’introspezione psicologica dei personaggi non è proprio il
nostro primo obiettivo, ogni tanto si pensa e si scrive con l’accetta. A noi
tocca l’attenzione futura, a te la sopportazione per eventuali scivolate di
stile.
un abbraccio sincero

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