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 Daniela
Mercury dischi
Daniela
Mercury
Daniela Mercury Sou de qualquer lugar
Il nuovo album Il mio settimo album come solista è intitolato ”Sou
de qualquer lugar”. Questa frase è tratta da ”Qualquer lugar”,
la canzone scritta da Lenine e da Dudu Falcao che apre il disco.
E’ il secondo lavoro che ho inciso per la BMG e con esso ho cercato un dialogo
con il mondo senza cadere nei limiti della categoria “world music” e per
ribadire l’essenza della mia musica e di quella brasiliana. Come canto:
“I’m from anywhere, I’m my own nation.” In questo nuovo lavoro ho
mescolato beats brasiliani ed elementi del soul, funk, house, drum’n’bass,
lounge, trip hop e dance, cercando di creare nuovi grooves. In questi giorni il
mondo è scosso, noi riceviamo tante informazioni e possiamo vedere quanto gli
stili siano segnati dall’unione di tante cose, in una fusione che avviene sia
in maniera istintiva sia razionale. La mia grande sfida era quella di esprimermi
con un linguaggio che non mi è perfettamente familiare e che si rinnova
velocemente. Volevo dare il mio contributo all’universo pop-elettronico,
facendolo incontrare con la musica brasiliana. Già con il mio album live “Elétrica”
avevo cercato quel samba-reggae elettronico che è presente nei beats di canzoni
quali ”Praieira” e ”Ata-me”. In altri
momenti, invece, ho seguito una direzione acustica realizzando brani come ”Janela”
(di Daniel Gonzaga e Kiko Furtado, due grandi giovani musicisti), ”Aeromoca”
e ”Quem puder ser bom que seja”.
Per quanto riguarda gli
arrangiamenti, quasi tutte le canzoni dell’album hanno avuto una
pre-produzione o una post-produzione elettronica e in queste lavorazioni le
pause, i silenzi e i beat “più vuoti” hanno ricevuto una grande attenzione.
”Sou de qualquer lugar” ha un’anima elettronica e “urban”. Ho
cercato di usare il calore dei ritmi del Brasile, che amo, in contrasto con i
suoni e i toni elettronici. Tuttavia, le mie canzoni acustiche “Aeromoca” e
“Ata-me” sono più intime e diverse dalle altre. Il disco comincia con
un’ispirazione personale e femminile. ”Beat Lamento”, il
primo singolo tratto dall’album, è firmato da Marcio Mello , un
compositore che scrive con sensibilità d’amore. Sono stata felice nello
scoprire che i cantanti della mia generazione puntino nella loro carriera sulla
scrittura e sulla composizione. Scrivere una canzone è come mettersi in mostra
ed è anche un modo per costruire una propria estetica. Gilberto Gil mi
ha dato, ”Quem puder ser bom que seja”, una canzone inedita
con l’accento del nord est del Brasile, con una melodia e con un testo
bellissimi. Sono stata molto felice e onorata di questo suo contributo, perché,
per me, la sua è una delle figure più importanti di tutta le scena musicale.
Il cantante brasiliano di reggae Toni Garrido ha interpretato con
dolcezza ”Estrelas. E’ un mio grande amico, un musicista di
grande talento e cantare con lui è stato un privilegio e un onore. Carlinhos
Brown ha scritto ”Baiana havaneira” e ”Bora morar”
, entrambe imperniate sulle sue metafore ricche di sensibilità e sul suo
particolare groove, qualità, queste, che hanno arricchito i due brani. Dal
repertorio dello scomparso Chico Science ho interpretato ”A
praieira”. E’ stata una grande sfida cercare di rinnovare una
canzone nata già moderna. Chicco Science, un’icona del Brasile, è scomparso
troppo presto, ma ha lasciato un grande contributo. Dalto e Claudio
Raselo hanno partecipato alla realizzazione dell’album con il brano ”Un
tempo de paixao”. Per la produzione ho scelto una squadra, con la
quale ho collaborato, di veri professionisti: Ramiro Musetto, Celso Fonseca,
Marcelo Sussekind, Cesario Leoni. Ho sempre partecipato alla produzione dei miei
album, ma questa volta per canzoni come “Baiana havaneira, “Aeromoca”,
“Ata-me”, “Bora Morar” e “Nina” (quest’ultima con
l’aiuto prezioso di Mikael Mutti) ho deciso di fare tutto da sola. ”Sou
de qualquer lugar” è un album allegro.
Ho cercato l’allegria perché il Brasile e il mondo sono sotto pressione, così
ho sentito che era importante diventare uno strumento per la gioia, la gioventù
e la vita. Questo disco invita a ballare e rappresenta il lavoro di una donna
senza confini. La sua creazione mi ha reso felice, perché è il risultato di
una serie di trasformazioni inevitabili. A cura di BMG
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