
Care soppiste e adorabili
gnomizzisti,
oggi voglio presentarvi un film
maledettamente serio: "Platoon" di Oliver Stone. A questo punto
forse si alzerà una "ola", alcuni diranno: mitico film, altri:
però un po’ crudo… bé, miei cari, sì, senza dubbio avete tutti
ragione, ma c'è ancora molto da dire. Innanzitutto credo che questo film,
anche se di tutt'altro genere da quelli che fin qui vi ho presentato, non
sia poi tanto diverso dagli altri per le scelte di fondo che lo muovono. Un film penso, infatti, se è bello ci invita
ad una cosa sola: rendere tangibile nella nostra vita ciò che attraverso le
immagini ci ha mostrato. Usciamo arricchiti da un film (non importa che lo
vediamo in videocassetta o in sala), quando esso - in bene - ci spinge all
'azione, a desiderare cose belle nella nostra vita. E' qui che si racchiude
tutta la potenza delle immagini. Il cinema attraverso i suoi film ci invita a
schierarci, a scegliere da che parte stare: non si può restare semplici
spettatori, è questo il salto di qualità a cui siamo chiamati quando
andiamo a vedere qualche cosa. Platoon mostra con le immagini tutto ciò che
ho cercato di dirvi in qualche modo. Davanti ai nostri occhi non c'è la
solita guerra del Vietnam, con tanti morti e violenza gratuita, piuttosto
l'invito a schierarci, come dicevo poco fa, a decidere da quale parte
vogliamo stare nella vita. In Platoon infatti, non ci sono vinti né
vincitori, ma solo uomini che combattono contro loro stessi, contro tutta la
rabbia che si portano dentro e che a un certo punto esplode, perché
incontenibile. Se non si dà una soluzione al problema, se non rispondi alla
domanda di sempre: perché vivi, la norma è una violenza fine a se stessa,
in cui resti come uno che non sa più distinguere il bene dal male, la
verità dalle menzogne, perché in fondo tutto per te è sullo stesso piano.
Chi lentamente - ma non può essere
diversamente - comprende ciò è Chris, il ragazzo ricco che ha rinunciato
al college per combattere accanto ai ragazzi poveri, quello che - dicono in
molti "s'è bevuto il cervello". Il suo viaggio, per prendere coscienza del
perché bisogna campare bene su questo mondo, lo acquisisce faticosamente.
La pesantezza, la spossatezza, non sono solo degli elementi molto fisici e
concreti del suo essere nel Vietnam ,ma come lui stesso dice "una
questione mentale". Il ragazzo ha due padri che lo avviano a trarre le
sue conclusioni: Barnes (Tom Berenger) e Elia (Willem Defoe). Barnes è
l'uomo che usa la violenza per affermare se stesso, per cui gli altri sono
sempre in torto, qualunque cosa essi facciano. Lui è l'unico che ha
sofferto, il suo volto pieno di cicatrici dice che più volte è stato sul
punto di lasciarci le penne. Poi c'è Elia, il "crociato", come
lo chiamano al campo, quello che in mezzo ai morti trasportati in buste nere
dell'immondizia, si permette ancora il lusso di guardare le stelle. Non è
un sognatore, né tanto meno uno scemo. Capisce che - come diceva già
qualcuno che abbiamo incontrato in un film precedente - "chi rinuncia
ai propri sogni è costretto a morire". All ' inizio della guerra, nel 1965, Elia era
convinto di combattere una guerra giusta, adesso non ci crede più perché
ha scoperto che di giusto c'è solo l'uomo, quello va difeso, non importa se
sia uno "sporco giallo", o un bianco. Chris si sente figlio di tutti e due i padri,
perché in ogni uomo ci sono questi due guerrieri, ma alla fine farà la sua
scelta. In questo scontro Oliver Stone si rivela regista profondamente
americano, un po’ alla Ford, ci dice che i buoni e i cattivi esistono, che
bisogna aprire gli occhi e rendersene conto. Al termine però solo a te
spetta scegliere, cioè se valga la pena di combattere per un mondo
migliore, o accontentarti della merda attorno a te. Penso che in fondo
questa è la sola guerra per cui valga la pena combattere. Chris ucciderà Barnes dicendo:" A
quelli che rimangono il dovere di cercare la bontà e un significato a
questa esistenza".
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- Per acquistare la
cassetta di:
Platoon
~ VHS
- Platoon
~ DVD
Platoon put writer-turned-director Oliver Stone on the Hollywood map; it is
still his most acclaimed and effective film, probably because it is based on
Stone's firsthand experience as an American soldier in Vietnam. Chris (Charlie
Sheen) is an infantryman whose loyalty is tested by two superior officers:
Sergeant Elias (Willem Dafoe), a former hippie humanist who really cares about
his men (this was a few years before he played Jesus in Martin Scorsese's The
Last Temptation of Christ), and Sergeant Barnes (Tom Berenger), a moody, macho
soldier who may have gone over to the dark side. The personalities of the two
sergeants correspond to their combat drugs of choice--pot for Elias and booze
for Barnes. Stone has become known for his sledgehammer visual style, but in
this film it seems perfectly appropriate. His violent and disorienting images
have a terrifying immediacy, a you-are-there quality that gives you a sense of
how things may have felt to an infantryman in the jungles of Vietnam. Platoon
won Oscars for best picture and director. --Jim Emerson
Oliver Stone Born
on the Fourth of July ~ DVD Born
on the Fourth of July ~ VHS David
Copperfield ~ VHS The
Doors ~ DVD Heaven
and Earth ~ VHS JFK
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- Director's Cut ~ DVD JFK
- Director's Cut ~ VHS Natural
Born Killers ~ VHS Natural
Born Killers: The Director's Cut ~ VHS Natural
Born Killers: The Director's Cut ~ DVD Nixon
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Stone's Jfk Talk
Radio ~ VHS U
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Turn ~ DVD Wall
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Given Sunday ~ Theatrical Release Cimarron
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Doors ~ VHS The
Hand ~ VHS Heaven
and Earth ~ VHS JFK
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turn ~ VHS Wall
Street ~ DVD
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