
Care soppiste e adorabili gnomizzisti, per vivere
Alex (Jennifer Beals) lavora come operaia in un
cantiere, ma il suo sogno è frequentare come
ballerina una scuola di ballo. Il padrone del
cantiere, Nick, la vede al Mawby's bar, dove fa
degli spettacoli, ed è subito colpo di fulmine.
Nick inizia Alex alla lotta, quella tosta,
perché un uomo che ha scoperto di avere sprecato
più di metà della sua vita a fare ca
può
sempre ricominciare. Quando senti quello che
vuoi, cerca di riuscirci.
- Come hai fatto? - chiede Alex
- Ho preso un bel respiro e mi sono buttato.
Finalmente la ragazza è convocata per
l'audizione, ma ha una paura fottuta, e se la
prende con il boy. Allora lui le dice: "Chi
rinuncia ai propri sogni è costretto a morire".
Mitica frase del film, che salviamo insieme a:
"Io voglio dare un senso alla mia vita, ma
ho tante idee nella testa che penso non riuscirò
a concludere nulla" (pronunciata dalla
protagonista in un attimo di depressione!). Dopo
pacchetti e pacchetti di sigarette, cazzotti e
parapiglia, Nick che sussurra a denti stretti:
"sai qual è la verità? E' che hai una
paura fottuta di fare quel provino e stai usando
me come scusa". Dopo interminabili pedalate
sotto la pioggia (Alex ha sicuramente un debole a
prendere la bici quando piove), insomma,
finalmente arriva il gran giorno! "Una
musica attacca e tu cominci a sentirla, e anche
il corpo inizia a muoversi da solo. So che
potrebbe sembrare assurdo, ma dentro di te c'è
qualcosa che fa clic, e ti lasci andare ed è
fatta". Alex: body nero e scaldamuscoli,
mette il suo disco. Ce la mette tutta che la
commissione prima annoiata, s'interessa,
picchietta il piede a ritmo, ed una grida anche
"brava!". Non possono mancare rose
rosse e alano infiocchettato di tutto punto. Miei
ancora carissimi, questo film oltre ad avere una
colonna sonora portentosa, ballerine mozzafiato,
è condito di personaggi davvero simpatici. Per
prima, la segretaria della scuola di ballo, una
perfetta lady, sofisticata quanto basta, piena di
compunzione e decoro, anche quando mangia. Mano
sulla bocca per parlare con Nick, che si diverte
un mondo a metterla in imbarazzo, lei non si
lascia turbare. Risponde con la bocca piena, ma
ci riesce tanto bene, che di certo preferirebbe
strozzarsi, anziché venire meno al
galateo
come sono cambiati i tempi! Questo
film dovete farlo vedere allo zio, che ogni volta
che siete a tavola con lui, tra grasse risate, vi
spara le fettuccine nel piatto. Poi c'è lei:
l'ex moglie, rigorosamente bionda, che non perde
botta, per impicciarsi della tua vita privata.
Per fortuna c'è Alex che si toglie la giacca e
resta tutta bella scollacciata. Mi raccomando se
volete ripetere una scena analoga, assicuratevi
prima che il locale sia senza aria condizionata,
le conseguenze potrebbero essere nocive! E
infine, questa commissione di ballo è
eccezionale. Prima distaccata, poi si interessa a
te, perché tu sembri Moira Orfei, che volteggi e
piroetti in assenza d'aria. Mi sembra di rivedere
la commissione degli esami di maturità. Prima
lì indifferenti, poi quando colleghi mezzo mondo
ancora indifferenti, solo quando si sparge la
voce che tanto tu all ' Università non ci
metterai mai piede, allora sì che hai successo.
Tutti dicono la loro, tu metti in mezzo quel
professore e quell'altro, e da gran furbacchione
riesci ad alzarti senza essere visto. Possono
continuare anche senza di te, perché lì nello
zainetto un bel paninozzo ti dice: mangiami,
mangiami! Pochi film riescono a darci un brivido
come questo! Elisabetta Manfucci
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Per
acquistare la cassetta di:
Flashdance
Flashdance
inglese
Adrian Lyne's appropriately flashy tale of a
struggling dancer who works as a steelworker to
pay the bills fits perfectly into the
soundtrack-driven era of big-budget '80s movies
such as Footloose and Top Gun.
Driven by Giorgio Moroder's thumping, aerobicized soundtrack, Flashdance is alternately
hilariously overblown and totally compelling. The
thin story line and soapy dialogue hardly matter
when you're watching Jennifer Beals pump her feet
like a jackhammer. Several scenes in the movie
have become classics: Beals stomping to Michael Sembello's "Maniac" and the almost
mythic moment where the actress is drenched in a
bucket of water during an onstage dance routine. Thankfully, Flashdance never gets as
ludicrous as pop fluff such as Olivia Newton John's howler Xanadu. And
you've got to
appreciate a movie that brought leg warmers to
the masses.

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