
Care soppiste e adorabili gnomizzisti,
se vi domandate perché mai abbia scelto per voi
"Staying alive", la risposta non può
che essere: per farvi riascoltare i Bee Gees!
Questi cugini di campagna americani sono davvero
capaci di ricreare i mitici anni Settanta, le
disco di allora, nonché trasmettono tanta, ma
davvero tanta carica. Il film esce cinque anni
dopo "Saturday night fever" (La febbre
del sabato sera"), ed è scritto e diretto
da Sylvester Stallone. La scelta piace al
pubblico: un musical capace di fondere tutti gli
elementi del genere, soddisfando le scelte di
mercato. Il protagonista è sempre lui: Tony Maneiro, cresciuto, un po meno
Foncy,
probabilmente un precursore di Rambo. Quel suo
modo di arrangiarsi, di arrabattare la giornata,
finché non viene scritturato per Broadway: ora
sei tu che tieni il gioco! "Quando balli
devi sentirti in Paradiso, è questo l'unica cosa
che valga la pena di fare nella vita". Penso
che in questa frase ci sia tutto il film.
"Dovete essere orgogliosi di ballare. Le
potenzialità ce l'avete
un sacco di
potenzialità". "Tu per me sei
significativa", dice Tony a Laura quando la
vede ballare. Noi desideriamo di muoverci, di
sentirci vivi come quel corpo, ci muoviamo nei
suoi passi, ma non in quel suo modo di essere. Da
bravi sognatori crediamo che esista la
possibilità di costruire un mondo migliore, in
cui il corpo è sacro. Non puoi offenderlo senza
rischiare la stessa sorte. Non è la legge del
taglione la regola del gioco, piuttosto un
anelito a trasformare in vita ciò che sei e ciò
di cui ti appropri. Questo significa il titolo
del film: fa ciò che vuoi, ma che il tuo corpo
sia sempre teso verso l'alto, verso una
dimensione più grande di te, non c'è altra
strada per essere "Alive". La cosa
bella di questo film è che non bisogna
giustificarsi per come siamo stati in passato.
Abbi il coraggio di essere quello che sei. Quando
Tony va a trovare la madre, nessuno dei due si
rende conto di ciò che sta accadendo. Tony è
lì, confuso, vorrebbe chiedere scusa per tanti
errori commessi. Non ci sono parole, l'unica cosa
che è ancora possibile fare è finire di
mangiare la crostata, tutta, senza lasciarne
avanzi. Questo è il solo atto per dire che nulla
andrà sprecato. Sei hai fatto soffrire qualcuno,
non si può più rimediare, bisogna solo
prenderne atto, e continuare a ballare per
offrire il tuo corpo in espiazione. Le scene
delle prove del musical si montano su quelle
dell'allestimento del palcoscenico per lo
spettacolo che si farà. Non c'è più tempo,
questo è il momento di attaccare, di mostrare te
stesso, tutta la tua energia. Raggi fumosi dei
proiettori di scena ti portano all 'Inferno.
Potere dell'illuminazione. Voce dei dannati in
sottofondo, stop. "Staying Alive"
attesta che il combattimento sta per iniziare.
Ormai non ci crede più nessuno, quando Laura
ripete a Tony "Non sei nessuno",
sappiamo che mente, perché puoi arrivare dove
vuoi. A chi è curioso di sapere dove stiamo
andando, rispondiamo: "a farmi il
mondo!".
Care mie soppiste, e sempre miei
adorabili,
non posso nascondervi che questo film piace
molto, perché parla di un ragazzo che è
riuscito ad arrivare dove ha voluto. Se infatti
nella vita c'è chi dice "non vali
nulla", non credeteci. Esiste l'energia che
tu hai, quella che ora forse vedi solo in modo
confuso, che ti sei lasciato alle spalle, forse
un giorno te ne riapproprierai. Ricordo di un
giorno in vacanza con tenda e sacco a pelo. A
causa di un nubifragio mi smarrii. Trascorsi tre
notti all 'aperto aspettando che qualcuno mi
venisse a soccorrere. Non persi mai un secondo la
speranza di riuscire a farcela. Bè miei
carissimi, per concludere, questa volta vi dico:
auguro anche a voi di essere riscoperti, ma
soprattutto di credere in voi stessi, se ancora
non lo state facendo, perché siete molto, molto
preziosi.
Baci, a presto, Elisabetta.
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John
Travolta
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Staying Alive
Highly recommended--for Saturday
Night Fever completists and connoisseurs of
bad movies. This notable dud updates the story of
Tony Manero (John Travolta), the disco prince
from Fever, as he heads across the river
to Manhattan and tries to make it as a dancer on Broadway. Someone had the bright idea of handing
Staying
Alive to Sylvester Stallone, who directed and
cowrote the screenplay (and pops up in a
shameless two-second cameo). Stallone gives the
picture the pumped-up Rocky treatment, and
completely misses the dance-floor excitement of Saturday
Night Fever. Travolta tries to recapture his
signature role, but this is one of the movies
that put his career into its pre-Pulp Fiction
deep freeze. The action culminates in a laughable
Broadway opening night that really should be seen
to be disbelieved.

Saturday
Night Fever
Saturday Night Fever is one of those
movies that comes along and seems to change the
cultural temperature in a flash. After the movie's release in 1977, disco ruled the dance
floors, and a blow-dried member of a TV-sitcom
ensemble became the hottest star in the country.
For all that, the story is conventional: a
19-year-old Italian-American from Brooklyn, Tony
Manero (John Travolta), works in a humble paint
store and lives with his family. After dark, he
becomes the polyester-clad stallion of the local
nightclub; Tony's brother, a priest, observes
that when Tony hits the dance floor, the crowd
parts like the Red Sea before Moses. Director
John Badham captures the electric connection
between music and dance, and also the desperation
that lies beneath Tony's ambitions to break out
of his limited world.
Travolta,
John Broken Arrow, Face Off, Get Shorty, Pulp Fiction, Pulp Fiction (Special
Edition), Look Whos Taling 1/2, Look Whos Talking, Look Whos Talking Now, Boy In The Plastic Bubble, Chains Of Gold, Mad City, Mad City Ws, Primary Colors, Shes So Lovely, Michael, Phenomenon, Shout, Grease, Saturday Night Fever, Pulp Fiction (Ws)
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