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Gustave
Caillebotte
Ritratti
e figure. Capolavori impressionisti Skira Il volume
presenta una selezione di dipinti di grandi maestri impressionisti quali
Manet, Renoir, Degas, Monet, Bazille, Pissarro, Caillebotte, Cézanne,
Morisot, Cassatt, Van Gogh (nel breve ma fecondo soggiorno parigino),
Seurat, Gauguin - che documenta il clima artistico e culturale della
Francia dalla metà degli anni Sessanta agli anni Novanta dell'Ottocento,
evidenziando gli aspetti innovatori del movimento impressionista e,
soprattutto, le differenti connotazioni dei singoli artisti. Da
Caillebotte a Picasso Mazzotta, Impressionismo
Thomson
Belinda ; Rizzoli Libri Illustrati L'enorme
popolarità di cui gode oggi la pittura impressionista è un segno della
rilevanza storica dei pittori che furono etichettati col nome di
impressionisti. Durante gli anni Settanta e Ottanta dell'Ottocento un
eterogeneo gruppo di artisti francesi, tra i quali Pissarro, Monet e
Renoir, adottava uno stile e una tematica che sfidavano l'arte
convenzionale delle accademie e dei Salon. La natura rivoluzionaria
dell'impressionismo proponeva una visione dell'arte fedele alla vita
moderna e all'immediata percezione visiva.
Gustave
Caillebotte (Parigi, 1848 - Genevilliers, 1894) Erede di un
notevole patrimonio, decise di dedicarsi alla pittura, avendo come maestro
Bonnat. Gli fu congeniale un realismo sobrio: realizzò così dipinti con
sguardi moderni e disincantati su strade parigine, interni di locali,
episodi di vita operaia ma anche scorci di città, còlti rapidamente da
dietro una finestra. Tramite Monet fu invitato nel 1874 a far parte del
gruppo degli impressionisti e con loro espose a cinque mostre collettive,
dal 1876 al 1882. Soprattutto negli anni ottanta ne assimilò appieno la
tecnica, esaltando nei dipinti un'altra sua passione: la vela. Accanto
all'attività di pittore fu sempre impegnato a promuovere il lavoro degli
amici, allestendo loro mostre e acquistando un gran numero di opere,
donate infine, con un celebre lascito, allo Stato francese.
Caillebotte, Gustave Gustave
Fondation Bemberg....(Paris 1848 / Gennevilliers 1894), both a painter and
collector,
inherited a fortune at the age of twenty-five, enabling him to dedicate himself
to painting, to give financial help to his impressionist friends, and to buy
many of their works. He left the Ecole des beaux-arts in 1875, and participated
the following year in the second impressionistic exposition, even collaborating
in the organisation of several group expositions. At his death, Caillebotte left
sixty-seven of his friends' works to the Museum of Luxembourg, but the
government refused them under pressure from "l'Institut". It was not
until after several years of negociations that the State finally accepted
thirty-eight of these canvases, today the pride of the French cultural heritage.
Art
online: Parigi, 1848 Petit Genne Villiers, 1894 Dopo l'incontro con
Monet,
nel 1873, diventa uno dei più accesi sostenitori e mecenati degli
impressionisti. Espone alle mostre del gruppo, organizzandole quasi tutte, e in
qualche caso finanziandole, a partire dalla seconda, nel 1876. Alla sua morte lo
Stato rifiuta la collezione di 67 dipinti dei maggiori impressionisti donata
dall'artista con la condizione che venga esposta al Louvre. L'ingresso al tempio
dell'arte parigino sarà negato fino al 1937, a seguito di lunghe polemiche,
porterà al Musée du Luxembourg 39 di quei dipinti.
Artcyclopedia
Books: Gustave
Caillebotte
by Kirk Varnedoe. Paperback A stunning study of the life and work of Gustave
Caillebotte-until recently the "forgotten man" of Impressionism but
now recognized as one of the most interesting and attractive artists in the
group and as the painter of some of its most powerful and memorable images. The
book includes beautiful color reproductions of all Caillebotte's most important
works, his working drawings, and a selection of critical responses to his art
when first shown
Opere uniche visibili allo Studio Gnomiz
di Milano Via Giannone 10/ 20154 Tel 02.3361.1517:
Matta, Mondino,
Carla Accardi, Del
Pezzo, Aricò, Vincenzo
Agnetti, Titina Maselli, Gianni
Bertini, Franco Angeli,
Augusto Murer Fabio Mauri,
Emilio Isgrò,
Umberto Mariani,
Bruno Caruso, Roberto
Sanesi, Plumcake,
Dario Brevi, Agostino
Ferrari, Ezio Gribaudo, Sergio
Sarri, Lamberto Correggiari, Michele
Lorenzelli, Luigi
Granetto, Angelo Dozio, Battista
Luraschi, Marco
Lodola
grafiche
rare: Giuseppe Spagnulo, Mario
Nigro, Dadamaino, Peter
Phillips, Franco Angeli, Piero
Gilardi, Sandro
Chia, Valerio Adami
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