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Libri:PAOLO
BELLINI: Umberto
Boccioni.
Libri: Boccioni
prefuturista. Gli anni di Padova Skira, Venezia
'900. Da Boccioni a Vedova Marsilio
Boccioni, Umberto (1882-1916),
Italian painter and sculptor, who was a leader of the
futurist movement. He wrote the Technical Manifesto of
Futuristic Painting (1910), in which he presented the group's revolutionary demand that artists free themselves
from the past and embrace modern technological civilization, with its
movement, speed, and dynamism. In
his paintings, such as Dynamism of a Cyclist (circa 1913,
G. Mattioli Collection, Milan), he conveyed a sense of
movement by showing several stages of one kinetic sequence. He used complementary colors to create a
glittering effect. In his sculpture Boccioni attempted to
illustrate the interaction of a moving object with the
space that surrounded it.
Boccioni Umberto Umberto Boccioni
nasce a Reggio Calabria il 19 aprile 1882 e nei suoi
primi anni cambia spesso residenza seguendo gli
spostamenti della famiglia. A Catania consegue la licenza
dell istituto tecnico e nel 1889 è a Roma dove si
iscrive alla Scuola Libera del Nudo. Nel 1900 conosce
Gino Saverini e le sue prime opere sono databili intorno
al 1901. A Roma subisce l'influenza di Balla della cui
tecnica divisionista a piccoli tocchi di colore
risentirà a lungo, anche per quanto riguarda i temi, ma
ben presto il suo temperamento di artista inquieto e
impetuoso lo porta altrove, alla ricerca di altri stimoli
e soluzioni. Successivamente ad un soggiorno parigino,
nel 1906 parte per la Russia e dopo brevi soste a Padova
e a Venezia, giunge nel 1907 a Milano dove si stabilisce.
Prima a Venezia, dove si respirava un clima europeo, e
successivamente a Milano, Boccioni subisce altre
influenze ancora, tra cui quella di Previati, da lui
considerato un maestro, Beardsley e Munch, e se da un
lato il simbolismo non può bastargli, è comunque il
tassello che permette a Boccioni di sviluppare il suo
linguaggio, fatto di contrasti e drammatica
conflittualità, con espressività ricca e profonda.
Intorno al 1910 conosce F.T. Marinetti e frequenta Sironi
e Cambelotti; nel febbraio dello stesso anno firma con
Carrà, Russolo e Severini il manifesto dei pittori
futuristi, mentre l'anno successivo firmerà con gli
stessi artisti il pittura futurista - Manifesto tecnico. continua in
Arte&Business
Artcyclopedia Web source
Art online: Boccioni
Luigi Granetto:Futurismo a Milano: un caso di decadenza
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