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I Saggi di Gnomiz

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Granetto: l'altro lato del '900

Encyclopaedia of Art
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t: Biennale ed eventi collaterali Granetto: l'altro lato del '900: tele e sculture Granetto scritti on line Collezione 8X8 di Cesare Zavattini: Carla Accardi, Vincenzo Agnetti, Titina Maselli, Franco Angeli, Augusto Murer Fabio Mauri, Bruno Caruso, Ezio Gribaudo, Sergio Sarri, Ilia Peikov, Luigi Parzini, Simona Weller, Pron Pachner, Agostino Pisani

Moda Enciclopedia: A B C D  E F G H I   J  K  L  M N O  P R  S  T  U V W  Y  Z
La moda e l'attimo: dipinti fuori stagione Moda Scarpe Lingerie   Creme e cosmetica Profumi

Benedetto XVI di Giovanni Colombo, Pino Agnetti: Cristo si è fermato a Kabuldi  L'Ospite Americano, Apocalisse asiatica, L’omelia di Lilli

 

I Saggi di Gnomiz: Politica e valori: Martini, Carlo Maria: Il male oscuro dell'accidia politica, Anch'io ho avuto un sogno; Prodi, Romano: Perché ci hanno fermati ?; Ardigò, Achille: Rivisitare Keynes? 98 , Rifondare l'Ulivo; Benevolo, Leonardo: Giustizia e Politica; Colombo, Giovanni: Più in alto degli aquiloni, Il movimento che sarà, La Milano della Libertà, Una nuova canzone popolare, Ma la sinistra è un mattone?, Cardinal Martini-dopo il sogno il botto, I sogni del Cardinale; Dal Lago Veneri, Brunamaria: riflessioni sulla moda; Di Lallo, Francesco: Il Papa e il fantasma del comunismo Imberti, Riccardo: Tutto normalizzato? Maffettone, Sebastiano: Le buone ragioni di etica e ricerca Riotta, Gianni: Risposta per Aldo; Ripoli, Riccardo: Un aiuto contro la pedofilia; Scoppola, Pietro: Ci sarà una casa per i cattolici democratici? , Ritorno a Camaldoli Storici dell'arte: Bossaglia, Rossana: Ida Barbarigo; Canova, Lorenzo: Ricordando Franco Piruca,  Pittura dipinta pittura "colta"; Caramel, Luciano: Nado Canuti: il canto e il gioco dello scultore-poeta, Salvatore Sava; Fagiolo dell'Arco, Maurizio: De Chirico-gli anni trenta; Gian Ferrari, Claudia: Protesta per Arturo Martini; Masi, Alessandro: Il Riserbo e gli istrioni, Bottai: La politica delle arti, Il pensiero di Virgilio Guzzi, Sergio Ruffolo, Renato Mambor, Melandri: ma Bottai ancora ci protegge, Guttuso, Picasso e Benedetta Marinetti , Artisti e critici, Risposta a Crotti; Pontiggia, Elena: La scultura: lingua morta?; Rella, Franco: Un viaggio straordinario. Le figure di Marino Marini; Seveso, Giorgio: Critica d'arte, ruolo e valore, I Re sono nudi; Vele, Ivan Maria: Critica d'arte in declino dibattito con Luigi Granetto, Un Boiler per la futilità dell'arte; Veneziani, Marcello: Renato Guttuso-il primato della pittura;Zevi, D. Manasse: Poussin Luigi Granetto - il babbo Il Ridere, Bellezza, grazia e provvidenza, (Fingitor Cortese. Lettera a Umberto Eco, Man Ray: libertà vo' cercando , Alberto Burri, Balla, De Chirico e De Dominicis, Adolf Wölfli e Armodio, Artefiera'99: Assenza e lateralità, Ruscha, Dorazio e Tribaltech, Le Cancellature di Lichtenstein, Quando l'arte vince la morte, Nuove regole per l'Editoria, Scuola: la fine del Futuro e la morte del Passato, Testori e Parenti venivano da lontano, La Scrittura come Dubbio, Bollettino 900 Canzonette all'Universita', Il Io FO un Nobel a Te, Futurismo a Milano: un caso di decadenza, César: Oltre il Passatismo della Contemporaneità, Milano 1998: un MIART di provincia, Commento al saggio di Franco Rella, Luzzati interpreta Alice, Arte a Milano, La Necessità, Il mito del fiasco, A Lucatero pescator di fo-Rella, Lucatero e il buon senso, Per Davide Cirese), Del saper ricordare (inizio forum di Gnomiz, Risposta a Piero Stillati su Giovanni Raboni, Solo martiri per Annacarla Albertini, Critica d'arte in declino dibattito con Ivan Maria Vele, Pittura onesta senza rischio, Polemica sulla Net Art di EntartKunst, Risposta a Marco Crestani sulla scrittura

  Annacarla Albertini - la Signora (Bozze e Apocrifi, Situazione Manifesta, Risolto il mistero di Zelt Kleinemund?, Il Maestro di Margherita, Pavarotti o Fame!, Anima, vagula, blandula, Pronti per la Quaresima?, Fuochi fatui e pelle fresca, La colonnina infame, Il Mito del Bersagliere, Il Piacere di conoscere poco, Il Piacere del Paradiso (su Giovanni Raboni), L'Intimo di pizzo, Alice.it - Colti in flagranza di Cultura, Il nanetto in Home Page, Ligabue mi fa Sesso, Situazione Manifesta, Rotativa crudele, "Nuovo" per il dibattito su umanesimo e scienza)

 

 

 

 

 

 

 


Disinteresse per l'arte di Lucas Lucatero
Vorrei segnalare a questo forum un fatto curioso e forse emblematico: la mancanza di un gruppo di discussione (newsgroup) italiano dedicato alla pittura o alle arti visive in genere. Mentre in gruppi come "it.cultura.filosofia" o "it.arti.scrivere" le discussioni divampano da sempre (e tra le semplici chiacchiere non è raro trovare qualcosa di pregevole) per la "nostra" arte risulta più che sufficente lo squallido "it.arti.varie", mera bacheca elettronica di annunci pubblicitari. E' persino divertente contemplare il ripetersi, a distanza di mesi, delle stesse lamentele da parte di occasionali visitatori in cerca di dialogo. Lamentele che ogni tanto sfociano nel tentativo (sempre fallito per evidente difetto di "massa critica") di mettere in piedi qualche cosa di meglio. Difficile trarne delle conclusioni sicure, tuttavia mi pare improbabile che l'arte interessi alla gente meno della filosofia, della letteratura, della musica, della storia. Ho avuto invece l'impressione che manchino davvero "le parole" con le quali descrivere e confrontare le proprie esperienze nei riguardi dell'arte. Su "it.cultura.filosofia", atei, agnostici e credenti, razionalisti, empiristi e neopositivisti, Heideggeriani, Parmenidei e semplici liceali testimoniano, con le loro discussioni, l'esistenza di un tessuto linguistico intersoggettivabile comunque capace di supportare un reale scambio di informazioni. Ogni tentativo di discussione sull'arte si arena invece ben presto, soffocato da una sorta di pudore da parte degli interlocutori, come se essi avvertissero l'assenza di criteri autentici per i quali almeno fingere, per un qualche tempo, di battersi. Colpa della scuola che non forma? Colpa dei critici che troppo presto ritirano la scala con la quale son saliti? O forse l'arte viene avvertita sempre più come un fenomeno completamente irrazionale? Io non lo so, ma più mi addentro al discorso sull'arte più mi pare evidente che ogni cosa può simboleggiarne qualsiasi altra e che, con un poco di abilità, sia possibile proiettare "pregnanti" significati proprio su tutto. Mi sembra che l'artista da un parte attinga a piene mani dal caos dell'irrazionale, alla ricerca di un barlume di originalità, e dall'altra si ingegni a tavolino (assieme ai suoi mentori o delegando loro l'intero compito) di piazzare i suoi prodotti nel vasto, complesso e probabilmente arbitrario discorso della critica. Le abilità e intelligenze richieste in questa seconda fase, dalle evidenti connotazioni "sociali", mi paiono del tutto diverse da quelle legate alla prima. Per dirla intera, la gran massa dei moderni artisti mi pare composta da semplici furbastri. Spesso mi sembra tutta una gran balla tenuta assieme dai reciproci interessi. Non so quanto di vero ci sia in questa visione. A volte penso che si dovrebbe tenere nei confronti dell'arte lo stesso gioioso e ben poco problematico atteggiamento che si riserva alla gastronomia. Come questa, la si potrebbe considerare un gioco sociale sostanzialmente benigno, ma che è anche possibile trascurare senza timore di perdere un elemento essenziale della vita. Naturalmente da lei, artista robusto e commentatore suggestivo, mi attendo un sonoro no! Però non trova un poco stridenti, nei riguardi di quel sentimento di autenticità che siamo naturalmente portati ad associare al fenomeno artistico, tutte queste promozioni insolenti e continue, queste cordate, questa incontinenza generale, questo imporre l'attenzione persino sugli scarti e gli sgorbi di coloro che si devono a tutti i costi far considerare "grandi"? "Mercato dell'Arte"... a me suona come una contraddizione in termini. In un recente intervento su questo forum le è giunto persino l'invito a dare una registrata alla sua selettività, come se essa fosse suscettibile di contrattazione sociale. Avverto come un diffuso velo di ipocrisia in questo mondo, che mi aspettavo più schietto e sanguigno, ma forse è solo buona educazione.
Caro Lucatero, grazie d'aver descritto con parole semplici, la grande crisi che sta attraversando la creatività e la comunicazione artistica in questi ultimi trent'anni del secolo. Questa crisi, da me ribattezzata "decadenza modernista", dipende principalmente dal fatto che si fa fatica ad amalgamare i nuovi linguaggi con la millenaria tradizione artistica. In una battuta: non si riesce a ricreare una condivisione della memoria capace di rifondare l'arte come si rifonda una civiltà. E' difficile, in particolare, rendersi conto come i presupposti utopici di gran parte delle ricerche artistiche del '900, derivino da quelle idee romantiche di avanguardia e rivoluzione che hanno reso possibili gli orrori del comunismo russo , del nazionalsocialismo e delle follie del maoismo. Bisogna inoltre riconoscere che, se da una parte il fallimento di quelle utopie ha trascinato il mondo in una tragedia non ancora finita, dall'altra ha avuto il pregio di imprimere una straordinaria accelerazione a quei fenomeni evolutivi che, a partire da Leonardo contraddistinguono l'evo moderno. Ci vorrà ancora del tempo per far digerire agli abitudinari del pensiero l'idea che, concetti come "novità", "innovazione", "esperimento", non sono dei fini ma dei semplici mezzi, utili in determinate circostanze e disadatti in altre. Qualche esempio: la dodecafonia convince in Britten, annoia in Sciarrino ed è completamente inutilizzabile per comporre canzoni gradevoli, l'astrattismo esalta i valori pittorici della campitura ma non è indicato per ottenere la "somiglianza" in un ritratto, la concettualità nelle mani di Mondrian si contraddice diventando "tragica", nelle mani di Tapies riesce a ridare fiato alla conoscenza e a una contemplazione non irrazionale, mentre per la straordinaria poesia di Filippo De Pisis è completamente superflua. Aspettando tempi migliori cerchiamo di costruire con pazienza una nuova civiltà delle arti, rispettosa del passato e aperta al futuro, accontentandoci di questo Forum che prima o poi ci darà qualche bella soddisfazione. Per concludere: cerchiamo di considerare i furbi, i mercanti ignoranti, gli abitudinari del "decadentismo modernista", più come una "materia" che ci offre l'opportunita di una "resistenza", che un pretesto per non assumerci le nostre responsabilità. (Luigi Granetto)


L'arma dell'indifferenza di Roberto Morini
Caro Granetto, La ringranzio ancora per la considrazione che mi riserva. Proprio ieri, tuttavia e, meglio tardi che mai, mi sono reso conto di pensare e di esternare le mie presunte consapevolezze nel modo sbagliato. Mi sono dato dello stupido da solo, perchè un dubbio mi ha assalito e tutt'ora mi tormenta. Perchè continuiamo a tenere sulla piazza certi personaggi? Che si parli bene, o male, di loro comunque se ne parla, li teniamo vivi e li alimentiamo anche con le nostre considerazioni, sebbene negative. Non sarebbe opportuno cominciare ad ignorarli? Penso che l'indifferenza farebbe più danni, o in qualche modo ci procurerebbe quella specie di vendetta nei loro confronti, come auspica e, mi scrive, il caro Masi. Scusate, mi sapete dire se ci sono critici in Italia? Come dite, neanche l'ombra? Beh! Pazienza, tanto non ricordo nemmeno a cosa mi servissero!!! Un abbraccio di cuore a tutti gli avviliti, gli arrabbiati, gl'incompresi, siamo in tanti e, proprio per questo, siamo una forza che se unita è dirompente. Invece di lamentarci di chi non esiste, uniamo le nostre forze per qualcosa di sicuramente valido ed intramontabile, che nessuno potrà mai portarci via: la nostra tanto cara, amata ed altrettanto tribolata Arte. Cordialissimi saluti Roberto Morini direttore di Arte Italia.
Caro Morini, nell'arma del silenzio vi è sempre un sentore di superbia aristocratica che finisce spesso con il perforare l'ulcera: è proprio sicuro di voler correre il rischio? E poi, non è sempre facile capire se "certi personaggi" ci fanno o ci sono. Anche il più scaltro e affarista fra loro, Bollitoliva per non far nomi, ha saputo, fra furti culturali e riciclaggio di idee alla moda, elaborare un suo pensiero originale di notevole importanza. Abbiamo bisogno della critica, specialmente quando, come nei libri di Masi o della Bossaglia, riesce a trovare nella scientificità della storia dell'arte la sua ragione d'essere. Per concludere: cerchiamo di non confondere la morale con l'estetica, infondo Bernini e Picasso sono stati dei gran figli di puttana ma dubito che l'arte possa fare a meno di loro. Referenze di Roberto Morini su questo stesso Forum: "Critici e notizie da Arte Italia a Pagina160" "Internet e l'individualismo a pagina109"lettera su "Critica d'arte, ruolo e valore di Giorgio Seveso a pagina101" e "Lettera a Masi a pagina103"

Le ultime novità a cura di Bookcafe
Vi informiamo sulle novità di Bookcafe: Forum permanente sulla letteratura elettronica: "Il grande bazar telematico ha la capacità di rompere con la sottomissione al potere economico e, cosa non meno importante, può dare più democraticamente una voce ad ogni creatore potenziale. Come separare il grano dalla spiga, che rotte possano o debbano essere seguite per farsi conoscere, quale sia la natura del nuovo rapporto autore/lettore.... queste sono le domande ancora senza risposta che dovremmo sottoporre a noi stessi ed al tempo." [Miguel Osset] Il Forum è moderato, quindi l'accesso degli utenti e la pubblicazione dei messaggi è sottomessa ad approvazione delle redazione di Bookcafè. Per accedere al Forum ogni utente dovra' registrarsi, inserendo l' indirizzo e-mail e scegliendo una password ed uno username che serviranno per accedervi successivamente. Inserendo i dati è utile controllare attentamente la correttezza dell' indirizzo email, poichè attraverso la posta elettronica perverranno l'approvazione per accedere al Forum e, se richieste, le informazioni su ogni contributo registrato nelle discussioni cui l'utente partecipa.
Naufragi: Amelia, la nostra mitica mailing list è sopesa per aggiornamento. Nel frattempo, per rimanere insieme, abbiamo fondato una nuova lista che si chiama NAUFRAGI e che e' destinata a rimanere in vita anche dopo il ritorno di amelia. Naufragi, evidentemente, perchè con tanto abuso delle metafore di "navigazione", noi "lettori" spesso abbimo bisogno di abbandonare la nave e costruire qualcosa su un atollo sperduto..

Solidarietà per Gnomiz di Alessandro Masi
Caro Granetto e cari lettori, vorrei sottolineare tutta la mia solidarietà al tuo sito nel rispetto della pluralità delle visioni dell'arte e della cultura. Spero che questo vergognoso episodio non si abbia più a ripetere. Il sito di Alessandro Masi

Decodificare l'informazione sull'arte di Mario Sestri
Caro Granetto, sono un collezionista e un grande innamorato dell'arte e voglio ringraziarla pubblicamente per tutto ciò che sta facendo per una libera informazione in questo importante settore. L'impacciata risposta della galleria B&D e la generosa "solidarietà" espressa da uno storico dell'arte dell'importanza di Alessandro Masi, ci fanno sperare in un futuro con meno imbonitori e commercianti e più cultura. Compro spesso i più importanti periodici d'arte per esercitarmi a "decodificare" i messaggi pubblicitari in una informazione che aiuti la mia passione ma Le assicuro che trovo quest'attività sempre meno divertente e sempre più squallida. Complimenti anche a Lucas Lucatero che ha il coraggio di dire ciò che ormai tutti pensiamo.